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Nessun bambino dietro le sbarre!

La situazione

Il posto dei bambini non è in prigione. Il posto dei bambini non è dietro le sbarre. I bambini dovrebbero giocare con i loro compagni, vivere con le loro famiglie e andare a scuola. La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia delle Nazioni Unite, adottata nel 1989 e ratificata da 192 paesi, prevede che l'arresto, la detenzione o l'imprigionamento di un minore devono essere effettuati in conformità con la legge, costituire un provvedimento di ultima risorsa e avere la durata più breve possibile (art. 37(b) CRC).

Questa norma costituisce il fondamento anche delle Regole Minime del 1985 delle Nazioni Unite relative allíAmministrazione della Giustizia Minorile (Le Regole di Pechino), delle Regole delle Nazioni Unite per la Protezione dei minori privati della loro libertà (regole di La Havana) e delle Linee-guida delle Nazioni Unite per la Prevenzione della Delinquenza Minorile del 1990 (Linee Guida di Riyad).

Nonostante ciò, si stima che su scala mondiale siano più di un milione le bambine e i bambini privati della loro libertà.

no kidsIn tutto il mondo i bambini in conflitto con la legge vengono arrestati, detenuti o imprigionati, spesso in condizioni degradate o inumane.I bambini detenuti non costituiscono una priorità dell'agenda sociale e politica. Sembra siano invisibili e vengono facilmente dimenticati. Eí difficile ottenere dati ufficiali; tali dati sono, la maggior parte delle volte, incompleti o insufficienti. Nella grande maggioranza dei paesi, molti bambini privati della loro libertà non sono infatti nemmeno stati incolpati di un reato, essi sono semplicemente stati arrestati o sottoposti a custodia cautelare prima del processo. E' proprio durante il periodo di detenzione in attesa di processo che si verificano molti fra i peggiori abusi.

A ciò va aggiunto che nella maggior parte dei casi i bambini sono accusati di un reato di lieve entità o non violento e in seguito al processo non verranno condannati a una pena detentiva. Solo un esiguo numero di minori ha commesso gravi reati.

Per quanto riguarda questi minori, condannati definitivamente ad una pena che li priva della loro libertà, sono ormai numerose le fonti che attestano i costi elevati, líinefficacia e le conseguenze controproducenti di tali pene.

La dichiarazione secondo cui "il posto dei bambini non è dietro le sbarre" non si fonda solo su un semplice sentimento di pietà, ma è il risultato di una ricerca importante e di numerosi studi sullíinfanzia e sul crimine.

I bambini in conflitto con la legge hanno anch'essi dei diritti.

Abbandonare i bambini in un sistema istituzionale penale pregiudica il loro sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale. Il rifiuto di dar loro cure mediche e un'educazione adeguate, così come gli abusi mentali e fisici inflitti o tollerati dai funzionari dello stato in nome della disciplina, li espongono a gravi rischi.In molti paesi l'attuazione di pene che privano i minori della libertà costituisce tutto tranne che un provvedimento di ultima risorsa e per il più breve tempo possibile, in totale contrasto con le norme delle Nazioni Unite.

Questi sono solo alcuni dei punti contenuti nel Rapporto di Defence for Children International "Bambini dietro le sbarre. Uno studio su bambini in conflitto con la legge: verso un investimento nella prevenzione, la fine dell'incarcerazione e l'adozione di standard internazionali", che include i rapporti di 22 paesi.

Allo stesso modo, il Comitato sull'Infanzia delle Nazioni Unite ha indicato, nelle sue osservazioni finali, che tutti gli Stati Membri incontrano difficoltà nell'applicazione della Convenzione sui Diritti dellíInfanzia e dei criteri delle Nazioni Unite relativi ai bambini in conflitto con la legge. Noi crediamo che uníapplicazione corretta dia non solo un senso reale ai diritti dei bambini ma permetta anche di rinforzare la probabilità che i minori stessi possano elaborare un proprio progetto di vita, senza correre il rischio di essere coinvolti nella criminalità. Una piena applicazione rappresenta ben più di un investimento nei confronti dell'infanzia.

E' un investimento per la sicurezza della comunità e nel contempo per la prevenzione del crimine.


Gli obiettivi della campagna

L'obiettivo principale della Campagna Internazionale "nessun bambino dietro le sbarre!" promossa dall'organizzazione Defence for Children International è di ridurre il numero dei bambini detenuti, promuovendo lo sviluppo e l'applicazione di Piani di Azione Nazionali da parte dei Governi sulla base degli articoli 37 e 40 della CRC e degli altri strumenti internazionali.

In particolare i Piani di Azione devono promuovere l'applicazione da parte degli Stati delle norme internazionali secondo cui l'arresto, la detenzione e l'imprigionamento di un bambino devono essere effettuati in conformità con la legge, costituire un provvedimento di ultima risorsa e avere la durata più breve possibile incluso le misure che possano assicurare:

  • l'adozione di misure per la prevenzione della delinquenza minorile
  • l'utilizzo delle misure di diversione
  • l'utilizzo di misure alternative alla detenzione
  • la raccolta e l'analisi di dati nazionali su minori in conflitto con la giustizia, nella fattispecie coloro che sono in stato di arresto, di detenzione, di imprigionamento in attesa di processo
  • il miglioramento delle condizioni dei bambini privati della libertà

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