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Ridurre la vulnerabilità, promuovere le risorse nel sistema asilo

Il progetto, finanziato nell'ambito del Fondo Europea Rifugiati (FER), è attivo da luglio 2009 a maggio 2010.

Promossa nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, l'iniziativa di formazione rivolta ad operatori dei dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) e del territorio intende rispondere alla necessit‡ di creare sistemi e sinergie per qualificare l'accoglienza e la presa in carico delle persone più vulnerabili che richiedono protezione internazionale.

 

Il progetto prevede la realizzazione di laboratori formativi destinati agli operatori preceduti da sessioni di ricognizione per ottenere un'analisi completa delle necessità formative di ciascun territorio. Il Centro Risorse Online realizzato nel corso dell'iniziativa intende porsi come elemento di continuità e consolidamento della stessa poiché consentirà di rendere fruibili e facilmente accessibili a tutti gli operatori impegnati nella presa in carico di richiedenti asilo e rifugiati particolarmente vulnerabili i risultati dell'implementazione del percorso formativo ed altri materiali e documenti di approfondimento.

Le attività coinvolgeranno le aree di Roma, Gorizia, Brindisi, Foggia, Trapani, Caltanissetta, Crotone.

Obiettivo generale del progetto è contribuire al rafforzamento e alla sistematizzazione delle competenze/conoscenze degli operatori dei CARA e dei servizi socio-sanitari territorialmente competenti, al fine di consentire un più efficace riconoscimento e una più adeguata presa in carico di richiedenti asilo particolarmente vulnerabili.

Obiettivi specifici del progetto sono:
1) Analizzare lo stato dei servizi offerti ai richiedenti asilo particolarmente vulnerabili nei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo e nei servizi socio-sanitari del territorio, promuovendo il confronto in merito alle conoscenze/competenze, le funzioni, le modalità di raccordo e le procedure attivate dagli attori nei diversi territori;
2) Rafforzare e integrare le conoscenze e le competenze degli operatori dei CARA e dei servizi-sociosanitari territoriali, con particolare attenzione alle dimensioni relative alla sfera psicosociale dei bisogni di richiedenti asilo particolarmente vulnerabili.
3) Sistematizzare, diffondere e aggiornare le conoscenze/competenze tra tutti gli operatori del settore, promuovendo il confronto e lo scambio tra gli operatori dei diversi enti e delle diverse strutture territoriali coinvolte.

I partner coinvolti nell'iniziativa sono il Consorzio NOVA, l'associazione ETNA, il Comune di Bologna, li Centro per gli Studi Costituzionali, le Culture, i Diritti e le Democrazie. Europa, Eurasia, Mediterraneo - Università di Bologna e Defence for Children Italia che vi partecipa con una funzione di coordinamento dell'iniziativa.

Partecipa al progetto, con una funzione di supervisione scientifica, il Dott. Lino Losi, della Scuola di Psicoterapia Etno-sistemico-narrativa, che attraverso la sua esperienza clinica e accademica ha sviluppato l'approccio etno-sistemico-narrativo, che include narrazione e memoria - in particolare nelle comunità di migranti - come strumento fondamentale di integrazione culturale e resilienza.

 

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