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Progetti in corso

YOUTHLAB

foto youthlab

Nel momento in cui un giovane viene arrestato o anche privato della sua libertà, entra in un mondo nuovo e per lui intimidatorio, gestito da adulti che parlano una lingua talvolta sconosciuta e incomprensibile. Automaticamente questo sistema lo ingloba e lo assorbe imponendogli la sua logica, i suoi ritmi e il suo linguaggio. Spesso questo è causa di forte alienazione e disorientamento da parte dei giovani con un conseguente impatto negativo sul loro benessere, sui futuri contatti con i professionisti della giustizia, sulla percezione della correttezza delle procedure e sulla loro capacità di partecipare, in forte contrasto con le finalità riabilitative e rieducative della giustizia minorile.  Questo processo di alienazione è causato in gran parte dal linguaggio e dalle modalità di comunicazione, strettamente legali e strumentali, che possono risultare molto distanti dai giovani e diverse da ciò che il giovane conosce e comprende. 

Per favorire questo coinvolgimento, essenziale nel processo di riabilitazione, occorre migliorare le capacità linguistiche e comunicative del mondo dei professionisti della giustizia che enfatizzino il rispetto e la partecipazione dei giovani e forniscano loro i mezzi per aumentare il controllo del proprio caso e della propria vita. 

La partecipazione è uno dei valori chiave per l’emancipazione e la realizzazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come da Convenzione Onu sui Diritti del Fanciullo, elemento poi ripreso nelle Linee guida sulla giustizia a misura di minore del Consiglio D’Europa. 

Il modello Youthlab è nato in Olanda dove è già stato sperimentato per formare magistrati e pubblici ministeri. Il presente progetto aspira ad adattare e utilizzare la metodologia al contesto italiano per migliorare il sistema di giustizia minorile e avvicinare i professionisti che vi operano ai ragazzi che ne vengono coinvolti.

Obiettivi:

Il principale obiettivo del progetto è quello di accrescere le competenze sulla comunicazione a misura di minorenne di professionisti ed operatori della giustizia attraverso il coinvolgimento dei ragazzi che sono stati o sono tutt'ora coinvolti nei procedimenti penali, in particolare quelli che hanno vissuto l'esperienza della detenzione in Olanda, Belgio, Irlanda, Italia attraverso l’integrazione del modello dello YouthLab all’interno del curricula formativi degli  operatori della giustizia minorile. 

Beneficiari:

I beneficiari del progetto saranno: 

  • circa 130 professionisti della giustizia (tra magistrati, avvocati, assistenti sociali, educatori e altri operatori che lavorano nell'ambito della giustizia)
  • circa 15 giovani che hanno vissuto l’esperienza della detenzione e che saranno coinvolti nel progetto in qualità di formatori dei professionisti a seguito di un percorso di formazione specifico dedicato a loro e già sperimentato in Olanda.

 

Partner:

  • Young in Prison (coordinatore)- Olanda
  • Leiden University - Olanda
  • DCI Belgio
  • DCI Italia

 

 Durata:

1°Febbraio 2020 - 31 gennaio 2022

2013 | ® Defence for Children International Italia

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