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MiRI – Il diritto all’informazione del minorenne nell’ambito dei procedimenti civili

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Il progetto MiRi, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Justice Action Grants 2018, ha ad oggetto il diritto dei minori a ricevere adeguate informazioni nei procedimenti civili transfrontalieri che li riguardano.

Il diritto fondamentale del minore di partecipare e di esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano è uno dei principi guida della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo del 1989 (come affermato nell'articolo 12), e consiste in uno delle principali condizioni preliminari per garantire che l'interesse superiore del minore sia preso in considerazione primaria in tutti i casi che lo riguardano. Il diritto dei minori di essere ascoltati nell'ambito di procedimenti legali è garantito anche dalla Convenzione europea sulla protezione dei diritti dell'uomo (CEDU), come incorporata nell'art. 8 secondo l'interpretazione data dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Di conseguenza, gli stessi principi sono contenuti nell'art. 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in base alla quale i regolamenti dell'UE, come il regolamento (CE) n. 2201/2003, hanno esplicitamente dichiarato che a un minore deve essere data l'opportunità di essere ascoltato in procedimenti giudiziari.

 Tuttavia, il diritto fondamentale del minore a partecipare ed esprimere le proprie opinioni nei procedimenti sopra menzionati non può essere effettivamente esercitato (né direttamente né indirettamente) se il minore non riceve adeguata conoscenza e sostegno. Data la frammentazione nel diritto sostanziale dei diversi Stati membri, esiste una divergenza significativa tra gli Stati membri nelle procedure per fornire informazioni adeguate ai minori. In tale contesto, l'obiettivo dell'attività di ricerca è di contribuire alla corretta attuazione degli strumenti di diritto di famiglia dell'UE (in materia di responsabilità genitoriale, sottrazione di minori, collocamento), in modo da rispettare il diritto di ricevere dei minori informazioni sui procedimenti legali che li riguardano.

Il progetto, esaminando le diverse pratiche nazionali relative al diritto del minore di essere informato nei procedimenti civili, mira a identificare quelle pratiche che consentono il miglior godimento di tale diritto. Il progetto mira a identificare le attuali prassi nazionali relative al diritto del minore di essere informato nei procedimenti civili, in modo da identificare le migliori pratiche comuni e creare linee guida che potrebbero o debbano essere applicate in tutti gli Stati membri dell'UE, anche con l'obiettivo di armonizzare e integrando i loro sistemi nazionali, entrambi formano una prospettiva procedurale e sostanziale, per quanto possibile.

Principali attività del progetto: 1) Raccolta delle pertinenti disposizioni nazionali e sovranazionali, giurisprudenza e pratiche: elaborazione di reports nazionali su Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Lettonia, Bulgaria; elaborazione di un report italiano specificamente dedicato al ruolo ricoperto, nel settore, dagli assistenti sociali. 2) Organizzazione di conferenze di scambio di buone pratiche: n. 5 a livello locale in Italia (a cura di Defence for Children e Unige), Bulgaria, Spagna e Lettonia; n. 1 evento finale a livello internazionale (EFL). 3) Sviluppo di un database di disposizioni nazionali, giurisprudenza, buone pratiche e casi di studio. 5) Linee guida sulle best practices a livello internazionale (in inglese).

Partners del progetto:

  • UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA
  • UNIVERSITAT DE VALENCIA
  • INSTITUTE OF PRIVATE INTERNATIONAL LAW
  • SIA BIZNESA AUGSTSKOLA TURIBA
  • DEFENCE FOR CHILDREN INTERNATIONAL ITALY
  • EUROPEAN ASSOCIATION FOR FAMILY AND SUCCESSION LAW

 partner miri

Project number: 831608 Justice Programme - Call JUST-AG-2018

Priority: Civil Justice

Durata in mesi: 24 (Gen 2020- Gen 2021) 

 

IL PROGETTO E' CO-FINANZIATO DAL PROGRAMMA DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA (REC) DELL'UNIONE EUROPEA

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