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Egitto: Insieme per la GIUSTIZIA

Dal 20 al 22 ottobre si è tenuto al Cairo un workshop dal titolo “Insieme per la giustizia”, parte delle attività di capacity building di Defence for Children Palestina in collaborazione con il Segretariato Internazionale; coinvolti in questo evento erano i partner locali della regione MENA, Yemen, Giordania, Palestina, Egitto, Tunisia, Marocco, Mauritania e Sudan. Scopo dell’incontro era il rafforzamento della relazione con la Lega Araba ed hanno partecipato, contribuendo al dibattito, le sezioni belga e quella olandese di Defence for Children International.

Tra i risultati ottenuti da questo incontro, tenutosi nella sede della Lega Araba alla presenza di Inas Mekkawy, Ministro plenipotenziario presso la stessa Lega Araba e capo del Dipartimento della Famiglia, Minori e Donne, c’è la definizione di una strategia di intervento comune alla regione MENA, inoltre una prima definizione delle linee guida del manuale sulle pratiche della giustizia minorile della regione.

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Sierra Leone: Approccio di genere, strategia chiave per combattere il virus dell’Ebola

Secondo la sezione di Defence for Children Sierra Leone le donne e le bambine sono più a rischio di contrarre il virus dell’ebola rispetto agli uomini e ai bambini. Anche se i dati delle statistiche diffuse pubblicamente non presentano dati disaggregati per genere ed età, le Nazioni Unite insieme alle organizzazioni internazionali e agli operatori sanitari locali denunciano questo dato. In particolare l’Unicef riporta che il 55/60 per cento dei decessi nei tre paesi maggiormente coinvolti dall’epidemia riguarda esseri umani di genere femminile.

DCI Sierra Leone crede che l’alto rischio di contrarre il virus per le donne dipenda dai ruoli tradizionali di genere a loro preposti: le donne sono di fatto la parte della società più esposta ai contatti con l’esterno, a causa delle mansioni domestiche che devono svolgere. Ad esempio, le donne sono coinvolte in prima linea nella cura delle persone malate e dei corpi in caso di decesso e sono coloro che si occupano dell’organizzazione dei riti funebri e del supporto alle famiglie dei defunti, che generalmente dura quaranta giorni. Sono inoltre coloro che fanno visita negli ospedali ai malati, che si occupano delle cure degli orfani di genitori morti per ebola. La maggior parte dei morti per ebola erano infermieri e tra questi ancora una volta la maggior parte erano donne. Inoltre, sono le donne che hanno il ruolo di ricevere gli ospiti nelle loro case, dunque sono coloro che hanno maggior contatto con la comunità e la società in generale. 

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Palestina: L’esercito israeliano rinchiude una famiglie di Gaza dentro la propria casa: gli occupanti muoiono in un attacco successivo

Il 17 luglio scorso, prima del cessate il fuoco del giorno 26 luglio, otto membri della famiglia Wahdan nella città di Beit Hanoun, tra cui una bambina di due anni, sono stati uccisi da un attacco missilistico israeliano, in quella che è stata chiamata “Operation protecting Edge”, dopo esser stati rinchiusi nella propria casa, usata per un certo periodo come base militare dai soldati israeliani.

Il direttore esecutivo di DCI Palestina, Rifat Kassis, afferma quanto l’offensiva militare israeliana si caratterizzi proprio per la sproporzione della forza impiegata nei confronti dei civili palestinesi. I soldati israeliani erano consapevoli del fatto che in quella casa ci fossero dei civili e anche dei bambini, ma hanno deliberatamente attaccato. Colpire i civili è proibito dal diritto internazionale e questa tragedia deve essere indagata come crimine di guerra, dice Kassis.

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Dalla Palestina....

hashemDefence for Children Italia esprime le sue condoglianze alla famiglia di Hashem Khader Abu Maria, attivista e collega della sezione Palestinese di DCI, ucciso lo scorso venerdi dall'esercito israeliano.

Insieme alla sofferenza per l'amico Hashem, l'organizzazione manifesta la sua profonda indignazione per la la violazione del diritto che viene imposta alla popolazione civile palestinese da parte delle forze di occupazione israeliane e invita le istituzioni italiane a prendere una decisa posizione per opporsi e fermare questa ondata di inaccettabile violenza. 

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Il tifone Haiyan - ultimo aggiornamento dalle Filippine

Missione DREAM - Intervento per la riduzione del rischio, l’attivazione della resilienza e la risposta all’emergenza  
Zone: Aree di Leyte e Panay colpite dal tifone

Lo scorso 8 novembre, il tifone Haiyan/Yolanda si è abbattuto sulle Filippine, colpendo 14 milioni di persone,  provocando 4 milioni di persone sfollate e più di 6.000 morti. Defence for Children Italia e il Filipino Women’s Council si sono attivati con una campagna di raccolta fondi per offrire il proprio supporto e la propria solidarietà alle popolazioni colpite.

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I tutori di minorenni non accompagnati e le pressioni poste dal contesto

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I tutori di minorenni non accompagnati in Europa avvertono le pressioni poste dal contesto europeo in merito alla migrazione. Nell’analisi effettuata in nove Stati membri dell'Unione Europea emergono le sfide che essi devono affrontare per mettere in pratica i dieci Standard di riferimento identificati dall’iniziativa. Secondo i ragazzi incontrati durante il lavoro di ricerca, il ​​rapporto personale con il proprio tutore è essenziale.

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