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Defence for Children International (DCI) condanna gli attacchi contro civili minorenni in Yemen e richiama la comunità internazionale ad un’azione urgente

Defence for Children International (DCI) condanna gli attacchi aerei in Yemen operati dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita che il 9 agosto hanno causato l’uccisione e il ferimento di dozzine di civili, tra i quali sono stati confermati 40 bambini uccisi e 56 feriti, a Dahyan, nella provincia di Saada, nel nord del paese sotto il controllo Houthi.

La Coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha condotto infatti raid aerei che hanno colpito i civili, tra i quali un gruppo di bambini tra i 10 e i 13 anni che viaggiavano su un bus in un mercato. L’UNICEF ha dichiarato come questo evento rappresenti il peggiore attacco in cui sono stati coinvolti minorenni dal 2015. 

Si tratta di uno dei tanti attacchi che hanno ucciso e mutilato minorenni e distrutto strutture civili in cui si trovavano bambini, tra le quali scuole, ospedali e funerali. Dall’inizio del conflitto, persistono violazioni dei diritti umani, tra cui attentati a strutture educative e sanitarie e reclutamento di bambini-soldato.

I civili del porto di Al Hudaydah, in territorio Houthi, sono stati vittime di violenza indiscriminata, in cui sono stati coinvolti anche minorenni.

La situazione in Yemen rappresenta oggi la peggiore crisi umanitaria a livello globale. Si calcola che il 75% della popolazione necessiti di forme di assistenza umanitaria e di protezione.

Il Segretario Generale ONU António Guterres ha condannato l’attacco, richiamando tutte le parti a rispettare i loro obblighi in base alla normativa umanitaria internazionale e ha sottolineato che tutti gli attori devono fornire “attenzione costante ai civili e alle strutture civili durante lo svolgimento di operazioni militari”. Il segretario ha anche richiesto un’indagine indipendente e tempestiva sui fatti.

L’inviato speciale ONU per lo Yemen, Martin Griffiths, UNICEF e l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani hanno condannato con forza gli attacchi. Griffiths ha invitato le parti a un dialogo che dovrebbe tenersi a Ginevra, in Svizzera, il 6 settembre 2018.

Come evidenziato nel rapporto annuale del Segretariato Generale dell’ONU su minorenni e conflitti armati, la Coalizione si è resa responsabile dell’uccisione e del ferimento di almeno 670 minorenni (370 uccisi, 300 feriti) nel corso del 2017. A marzo 2017, l’Ufficio dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani ha riportato che i raid aerei compiuti dalla Coalizione hanno comportato più del 61% di tutte le vittime civili a partire da marzo 2015. Come sottolineato nella lettera aperta al Segretariato Generale ONU António Guterres del giugno 2018, firmata da Defence for Children e da altre 23 ONG, l’Arabia Saudita non ha firmato il Piano di Azione con l’ONU per conto della Coalizione per concludere e prevenire le proprie violazioni contro i minorenni e non si è assunta le proprie responsabilità in base alla normativa e agli standard internazionali.

Il Gruppo di esperti internazionali e regionali sullo Yemen, stabilito per indagare le presunte violazioni dei diritti umani, gli abusi e le violazioni della normativa umanitaria internazionale commesse nel paese dal settembre 2014, presenterà il proprio rapporto al Consiglio ONU sui Diritti Umani a settembre 2018. Defence for Children ritiene che il mandato di questo gruppo di analisti debba essere esteso.  

DCI ribadisce che tutte le parti sono tenute a rispettare la normativa internazionale non colpendo la popolazione civile e le richiama a proteggere i minorenni colpiti dal conflitto armato. Per assicurare piena chiarezza sulle responsabilità, si richiede un’indagine completa e indipendente su questo attacco e sugli altri attacchi contro civili e infrastrutture civili, tra le quali strutture educative e sanitarie. La comunità internazionale, incluse quelle nazioni che forniscono armi alla Coalizione guidata dall’Arabia Saudita, deve intraprendere azioni urgenti affinché si proceda penalmente contro i responsabili dell’uccisione e della mutilazione di civili, tra i quali minorenni, in violazione diretta della normativa internazionale e per assicurare rimedio e riparazione per le vittime.

Il Movimento di Defence for Children esprime solidarietà ai propri colleghi di DCI-Yemen e a tutte le vittime del conflitto nel paese.

Per maggiori informazioni sul coinvolgimento di DCI in Yemen, si veda questo link

 

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